Gioco short-hand
Come giocare le short handed nel Texas Hold’em Limit
Cominciamo con una definizione di short handed e full-ring. Il gioco short handed è quello in cui si confrontano da 3 a 6 giocatori, mentre quello full ring, come suggerisce il nome stesso, è quello in cui le posizioni al tavolo di Texas Hold’em sono tutte occupate o quasi. La differenza sostanziale fra questi due tipi di gioco sta non tanto nella velocità di esecuzione delle mani che nella versione short sicuramente rende il gioco più vivo e interessante, ma tanto nella modalità in cui si giocano le mani stesse.
Due tipi di giocate molto diverse, per quanto riguarda il Texas Hold’em Limit, in cui il valore da attribuire alle mani di partenza è fondamentalmente diverso. Infatti mentre nel full ring a causa del numero di giocatori dovremo stare attenti perché qualcuno potrebbe avere una combinazione più alta del nostro A-J, ad esempio, nello short handed questa stessa combinazione avrà un valore intrinseco più alto. Altra cosa importante nel Texas Hold’em Limit, è che differentemente dalla giocata full-ring, le coppie di carte di basso valore aumenteranno le nostre chance di vittoria e invece connettori come 7-8 di colore sarà meglio non prenderli troppo in considerazione e adesso vedremo perché.
Il gioco short handed per definizione è quello più aggressivo in cui anche una coppia bassa può portarci alla vittoria, per cui nel momento in cui il nostro progetto di scala o colore basato sui precedenti connettori, non dovesse rivelarsi al river, per noi sarà la rovina. Chi sarà più aggressivo, in generale, sarà colui che vincerà. Ai tavoli short handed di Hold’em Limit, si combatte a suon di rilanci e spesso l’unica maniera che avremo per contrastare l’esuberante aggressività di un nostro avversario, sarà quella di rilanciare il suo rilancio.
Sino ad oggi, giocando full ring, abbiamo potuto sperimentare quanto sia ricorrente l’uso del fold in presenza di carte non giocabili, basando tutte le nostre giocate su famose tabelle che ci davano una solida base di partenza. Nello short handed tutto si ribalta e la strategia vincente sarà quella in cui si giocheranno quante più mani è possibile. Quindi non scoraggiatevi se andrete incontro ad una serie di giri sfortunati e valutando sempre l’ammontare delle vostre chip provate ad arrivare sino in fondo perché alla lunga sarete premiati. Un consiglio importante è quello di rimodulare la propria aggressività aumentandola quando il nostro stack languirà.
Lo short-hand è il tipo di gioco prediletto dai grandi campioni, non solo per la dinamicità del gioco, ma anche per la maggiore concentrazione e abilità che richiede. E’ chiaro che un giocatore pro o avanzato avrà un notevole vantaggio laddove è consigliabile giocare la maggior parte delle mani e per di più in tempi molto più rapidi. Così nello short handed ci sguazzeranno come dei pescecani in attesa delle loro prede da sbranare. Bisogna abituarsi a questo tipo di gioco e prenderci la mano se non si vuole soccombere fra le fauci di questi squali affamati. La velocità di gioco, come detto, è altissima e questo ci porta a prendere decisioni difficili in poche frazioni. Inoltre quando giocheremo short handed, dovremo ricordarci sempre che lo studio dell’avversario sarà fondamentale ai fini del controllo del suo gioco, e quando lo avremo inquadrato, sarà divertente riuscire a contrastarlo. Per fare ciò sarà importante prendere in considerazione la nostra posizione di gioco, che se ottimale ci consentirà di scoraggiarlo ed isolarlo.
No related posts.
Related posts brought to you by Yet Another Related Posts Plugin.


































